Contabilità mentale, l’esempio del biglietto teatrale

Richard Thaler e l'esperimento del biglietto perduto

Mi sto divertendo a proporre questi esperimenti pensati dai grandi autori delle scienze comportamentali e del decision making. Oggi l’esempio, che tratta il tema della contabilità mentale, viene proposto dall’economista premio Nobel Richard Thaler.

Possiamo intitolarlo l’esempio del biglietto teatrale perduto e ti farà ragionare sul modo in cui le persone valutano i guadagni e le perdite derivanti dalle loro azioni.

So che cosa pensi.

“Ecco un altro sciocco giochino comportamentale.”

Sono d’accordo con te, in fondo per questo test bastano un biglietto teatrale ed una banconota da 20 €; sono certo quindi che questi giochi euristici dimostreranno la tua capacità di prendere la decisione giusta.

Ti ricordo che questi post fanno parte di un gruppo di esperimenti comportamentali che ho chiamato giocosa [mente].

Nel caso tu volessi, quindi, potresti rispondere anche ad altri indovinelli.

Iniziamo il test!

L’esempio del biglietto: caso n° 1

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Immagina di aver deciso di vedere uno spettacolo teatrale e di aver già acquistato il biglietto al prezzo di 20 € [mi raccomando, sostenete il teatro!].

Quando entri nel foyer del teatro, scopri di aver perso il biglietto.

dramma!

Il posto non è stato segnato quindi il tuo biglietto non può essere recuperato. Ora ti faccio una domanda semplice semplice:

Vuoi pagare 20 € per un altro biglietto?

Adesso modifichiamo un po’ la domanda.

L’esempio del biglietto: caso n° 2

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Immagina di aver deciso di andare a vedere uno spettacolo teatrale il cui biglietto costa 20€.

Quando entri nel foyer del teatro, scopri di aver perso la banconota da 20€ che avevi messo da parte.

Vorresti comunque pagare 20 € per il biglietto del teatro?

Due domande simili … e le risposte?

Contabilità mentale, risultati e conclusioni dell’esempio

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Per prima cosa ti prego di pensare a come avresti agito tu nei due casi, lasciando la risposta nei commenti qui sotto per aiutarmi a raccogliere dati su questo test.

Quali furono invece i risultati dei due test condotti da Richard Thaler?

Con il primo esperimento ha scoperto che solo il 46% dei partecipanti erano disposti ad acquistare nuovamente il biglietto. Quindi la maggior parte delle persone sarebbe tornata a casa

Ok.

Nel secondo caso invece la percentuale di persone che avrebbero acquistato un secondo ticket saliva ad un considerevole 88%.

Eppure le due domande del test sono molto simili e le alternative sottostanti sono identiche:

Spendere nuovamente 20 € per vedere lo spettacolo teatrale oppure rinunciare e tornarsene a casa.

Osservata da questo punto di vista la differenza di risultati nei due esempi è impressionante e profondamente irrazionale.

Tra l’altro queste decisioni contraddittorie violano un principio importante dell’economia classica, che presuppone che un dollaro sia sempre un dollaro.

Allora la domanda a cui rispondere è:

Cosa è cambiato?

è cambiato il cassetto mentale dentro cui erano archiviati gli oggetti andati perduti.

E questo fa tutta la differenza del mondo!

In pratica l’esperimento del professor Thaler ci introduce ad un concetto caro agli economisti comportamentali:

La contabilità mentale.

I nostri soldi vengono archiviati nel cervello tenendo conto da dove sono arrivati e per quale motivo saranno spesi.

Questo ha grandi impatti [ positivi e negativi ] sulla qualità delle nostre scelte.

Vuoi saperne di più?

Clicca su

Mental accounting: pro e contro della contabilità mentale

Ehi!

sei arrivato alla fine di questo articolo ed io voglio ringraziarti per aver dedicato un po’ del tuo tempo alla lettura di questo post.

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Mental [mente]

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