Diventa architetto delle scelte con il nudge, la spinta gentile

Architetto delle scelte, la nudge theory

Dopo avere letto l’articolo dedicato alla teoria dei nudge di Richard Thaler ti sei convinto che piccoli cambiamenti dell’ambiente possono avere realmente una grande influenza sui comportamenti delle persone, ne sei rimasto affascinato e desideri approfondire l’argomento.

Bene! Questo post ti offrirà una spinta gentile per diventare un vero architetto delle scelte in grado di migliorare, in poche semplici mosse, le tue decisioni e quelle degli altri!

Come fare?

Con il nudge! Come spiega lo stesso Thaler nel libro omonimo The Nudge ” … per classificare un elemento come nudge, dev’essere semplice poter scegliere un altro corso d’azione. I nudge non sono obblighi. Posizionare la frutta ad altezza occhi per attirare l’attenzione e aumentare la probabilità che venga scelta è un nudge. Vietare il fast food per legge non lo è! “.

Scopri come l’architetto delle scelte sfrutta il nostro [ pigro ] cervello

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Partiamo da un fatto ormai accertato: le nostre decisioni sono incoerenti!

Quella che prima era una mera intuizione ha trovato conferma nelle ricerche degli scienziati comportamentali che hanno analizzato le nostre decisioni economiche in diversi campi quali gli investimenti finanziari, la gestione delle carte di credito e le scelte del miglior prestito.

La conclusione?

Siamo esseri prevedibilmente irrazionali a causa delle nostre emozioni, delle euristiche e del condizionamento sociale.

Accetta questo tuo essere a metà tra la dimensione razionale ed irrazionale e ti trasformerai in un architetto delle scelte in grado di sfruttare la straordinaria potenza del nudge, la spinta gentile, per indirizzare i comportamenti delle persone verso la scelta migliore.

Una certezza: le nostre decisioni sono incoerenti! Siamo esseri prevedibilmente irrazionali a causa delle emozioni, delle euristiche e del condizionamento sociale. #euristica #emozioni Condividi il Tweet

Ora, dopo una breve introduzione sulle dinamiche interne alla nostra mente, imparerai a conoscere e sfruttare nel lavoro e nel privato i 3 pilastri utilizzati da ogni architetto delle scelte che si rispetti.

Iniziamo!

Per prima cosa ripeto un concetto semplice e potente: il cervello è molto pigro!

In effetti la mente è divisa in quelli che Kahneman ha definito Sistema 1 [ veloce, istintivo ed approssimativo ] e Sistema 2 [ lento, riflessivo e preciso ]. Per pigrizia mentale accettiamo di prendere decisioni sbrigative attraverso delle scorciatoie di pensiero [ euristiche ] proposte dal Sistema 1. Queste soluzioni sono utili anche se, spesso, sono fonte di errori di valutazione.

leggi anche: istinto e ragione, 2 cervelli ed una mente sola

Riconosciuto che i pensieri si perdono tra emozioni, euristiche e riprove sociali, devi ammettere che molte decisioni sono tutt’altro che razionali, efficaci e ottimali.

L’architettura delle scelte, spiegata da Richard Thaler e Cass Sunstein nel libro “Nudge la spinta gentile“, ha l’obiettivo di progettare ambienti in grado di limitare la nostra capacità d’errore [ leggi questo articolo per un approfondimento].

Molti test hanno dimostrato l’importanza dell’architettura della scelta. Hanno evidenziato il fatto che cambiamenti apparentemente piccoli nel modo in cui le scelte sono presentate possono avere grandi effetti sulle decisioni delle persone, senza per questo cambiare la scelta sottostante.

Ed ecco la parte più interessante.

Il processo di architettura delle scelte che ti guida verso la scelta giusta limitando la tua naturale irrazionalità passa attraverso questi tre pilastri:

  • Opzione di default
  • Feedback
  • Incentivi
cambiamenti apparentemente piccoli nel modo in cui le scelte sono presentate possono avere grandi effetti sulle decisioni delle persone senza cambiare la scelta sottostante. Condividi il Tweet

Scopriamoli insieme.

Architetto delle scelte, pilastro 1 [ il più potente ]: opzione di default

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Senza dilungarmi sull’argomento ti ricordo che, ogni giorno della tua vita, accetti centinaia di opzioni di default. Ogni tua abitudine, ogni automatismo e ogni scelta presuppone l’accettazione o meno di un’opzione di default. Per approfondire l’argomento leggi il post dedicato.

Opzione di default, la [ non ] scelta più facile

L’opzione di default “accarezza” la pigrizia della tua psiche, che spesso preferisce accettare passivamente quello che ti viene proposto.

L’architetto delle scelte garantisce il nudge, la spinta gentile, attraverso l’opzione di default più efficace.

Ora proseguiamo!

Architetto delle scelte, pilastro 2 [ social ]: il feedback

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Il feedback è l’informazione sulle tue scelte passate, fornita con l’obiettivo di darti consapevolezza sul tuo comportamento e, potenzialmente, favorire il miglioramento delle decisioni. La buona notizia è che piccoli feedback portano enormi cambiamenti, proteggendoti da risultati mediocri dovuti all’ignoranza.

Un esempio famoso è quello delle bollette elettriche inglesi in grado di indicarti quanto consumi.

Non solo!

Le società elettriche confrontano i tuoi costi con la media del tuo vicinato e ti segnalano con un’emoticon l’efficacia del tuo contratto.

Queste informazioni sono importanti perché la qualità delle tue decisioni è valutabile solo se paragonata con un gruppo di utenti coerenti, come il vicinato appunto.

Un architetto delle scelte sa sfruttare la potenza emotiva del feedback e, come nel caso appena presentato, alimenta la naturale voglia, presente in ognuno di noi, di essere meglio della media.

Un altro esempio di feedback? la società elettrica potrebbe inviarti in tempo reale una email o un sms per avvisarti quando stai consumando energia oltre la media.

Pensa a quanti possibili feedback potresti attivare nella tua vita [ privata e lavorativa ] per migliorare errori sistematici tuoi e di tuoi colleghi!

Ed ecco l’ultimo pilastro!

Architetto delle scelte, pilastro 3 [ complicato ]: gli incentivi

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Fornire incentivi è il più tipico esempio di nudge.

Chiaramente gli incentivi possono essere di tipo economico oppure di tipo “sociale”. Un esempio di incentivo sociale sono, per esempio, proprio i like di facebook o i retweet di Twitter, utili per ottenere la riprova esterna che rafforza la tua  consapevolezza, alimenta la tua motivazione e l’autostima. Molto più vecchia maniera, anche una bella pacca sulla spalla è assolutamente efficace…

Tornando all’esempio precedente se, grazie al feedback, hai migliorato il consumo elettrico, questo si traduce automaticamente in un risparmio economico che ti fornisce un ulteriore stimolo concreto a proseguire. Un vero circolo virtuoso.

E non è finita …

Nel caso degli incentivi, un architetto delle scelte deve considerare due specifiche criticità:

  • gli incentivi funzionano bene solo nel breve periodo

come sai bene, un premio monetario o una gratificazione sociale hanno vita breve nella nostra mente, sempre pronta a porre nuovi confronti

  • è necessario allineare gli interessi di tutti gli attori in gioco

cosa significa?

Prima di porre in atto un incentivo, l’architetto delle scelte deve farsi sempre queste 4 domande:

  1. Chi usa l’incentivo?
  2. Chi sceglie l’incentivo?
  3. Chi paga l’incentivo?
  4. Chi beneficia dell’incentivo?

Solo se c’è effettiva cooperazione tra questi 4 elementi otterrai un risultato positivo. Se il beneficiario di un incentivo è diverso dal pagatore il sistema risulta inefficiente.

Per esempio, se io devo sostenere un’operazione chirurgica (chi usa), il medico decide se prescrivermela (chi sceglie), l’assicurazione privata paga il servizio (chi paga) ed una struttura convenzionata svolge l’intervento (chi beneficia) è facile immaginare che le parti in causa abbiano ognuna un proprio obiettivo… che spesso risulta in conflitto!

Tiriamo le somme.

Conclusione

Le possibili applicazioni sono quasi infinite, coinvolgono tutti gli ambiti della tua vita ed immagino siano per te un’assoluta novità.

Sono certo che stai già pensando come creare ambienti più efficaci, sfruttando piccoli aggiustamenti del contesto finora ignorati, sottovalutati o trascurati. Se vuoi un esempio scopri tutti i trucchi usati dall’app RUNTASTIC.

Ti auguro buon divertimento e chiudo citando uno che qualche decisione Storica l’ha presa …

Niente è più difficile, e pertanto più prezioso, della capacità di decidere. (Napoleone Bonaparte) Condividi il Tweet

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