Come essere più astuti della propria mente

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Il magazine online dell’Università di Harvard ha pubblicato  questo bell’articolo dal titolo emblematico

Come difenderti dalla tua mente

Tutti vogliamo sapere cosa sta succedendo nella nostra mente e vogliamo sapere cosa possiamo fare per prendere decisioni migliori. La scienza è là fuori; la sfida sta nell’arrivare al pubblico in un modo che catturi il loro interesse

L’articolo inizia con questa semplice constatazione:

“Quando si tratta di alcune delle decisioni più importanti che prendiamo – quanto offrire per una casa, la persona giusta da assumere o come pianificare per il futuro – molte prove scientifiche dimostrano che il nostro cervello ci gioca brutti scherzi”.

Fortunatamente, il dipartimento di psicologia della prestigiosa università ha una soluzione:

Attraverso l’uso di brevi podcast e video (un paio sono a disposizione direttamente dal link dell’articolo, ti consiglio di guardarli) ti insegnano come funziona la tua mente.

Scoprendo quali errori sistematici e quali euristiche utilizza il cervello per arrivare ad una soluzione veloce, logica e talvolta errata puoi imparare a riconoscere e gestire questi bias.

Il progetto

Il nuovo progetto – denominato Outsmarting Human Minds, traducibile con “più astuto della mente umana” – vuole far conoscere i bias nascosti ed esplorare i modi per combatterli.

Mahajarin Banaji , professoressa di psicologia ad Harvard, dichiara nell’articolo “Le scienze comportamentali ci danno un’idea del modo in cui raggiungiamo i nostri obiettivi professionali, di come rimaniamo fedeli ai nostri valori più profondi”.

“La scienza non è nuova, ma il suo messaggio trova ancora difficoltà ad essere colto e compreso dalle persone”.

La cosa che personalmente trovo pazzesca e più mi affascina del progetto è la voglia di diffondere concetti poco comuni come i bias  mentali attraverso un approccio coinvolgente, così da rendere la scienza comportamentale un concetto pop!

“Tutti vogliono sapere cosa sta succedendo nelle loro menti e vogliono sapere cosa possono fare per prendere decisioni migliori. La scienza è là fuori; la sfida sta nell’arrivare al pubblico in un modo che cattura il loro interesse”.

Continua la professoressa Banaji:

“Cerco di esporre ciò che le scienze della mente ci hanno insegnato su come facciamo delle decisioni. La speranza è che la facoltà metterà queste informazioni in uso … nelle decisioni su come immaginare il futuro delle loro discipline “.

Ed ecco un’ambizione veramente straordinaria:

“mettere la scienza nelle mani delle persone – o piuttosto nelle teste delle persone – e chiedere loro: Come faccio a superare la mia mente? Come posso essere la persona che voglio essere? “.

Chiaramente condivido il fatto che la visione di un video o l’ascolto di un podcast non è sufficiente per affrontare le scorciatoie tipiche dell’elaborazione dei nostri pensieri, ma penso che un approccio così coinvolgente permetta di trasmettere queste informazioni alle persone in un modo che non li faccia sentire cattive o stupide, anche se commettono questo tipo di errori.

Il fatto è che tutti noi facciamo questi errori.

Si tratta di riconoscere che le distorsioni mentali nascoste dietro al processo decisionale sono la conseguenza delle nostre conoscenze e della cultura in cui viviamo.

Dedicate 10 minuti ai video, ne vale davvero la pena!

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