Effetto Rosenthal: la storia della maestra Beverly

effetto rosenthal o effetto pigmalione
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La mattina del giorno in cui la maestra Beverly Cantello divenne, suo malgrado, protagonista dell’esperimento che la rese faomsa [ da cui è nato l’effetto Pigmalione o, appunto, effetto Rosenthal ] scorreva tranquilla, placida e confusa come tutte le altre.

Quel giorno venne convocata dalla preside che la informò di una scoperta eccezionale:

Alcuni bambini della sua classe [ seconda elementare ], secondo le conclusioni di un rivoluzionario QI Test inventato dal professor Robert Rosenthal, risultavano particolarmente dotati.

Insomma, dei potenziali scienziati!

E come poteva Beverly dar torto a Robert Rosenthal, noto psicologo e professore all’università di Harvard.

Saputo questo, l’obiettivo di Beverly era semplice:

Avrebbe dovuto tranquillamente continuare il proprio lavoro ed attendere, a fine semestre, una nuova valutazione dei suoi pargoli geniali.

Beverly, però, era all’oscuro di un dettaglio decisamente significativo:

Era stata presa in giro da Rosenthal e, proprio grazie a questa fregatura, sarebbe entrata di diritto nella storia della psicologia moderna insieme ai risultati del test ed ai suoi piccoli finti geni.

Ma andiamo con ordine e facciamo un passo indietro.

L’esperimento di Rosenthal

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In un test di laboratorio, condotto pochi mesi prima su dei topi, gli scienziati avevano notato una curiosa singolarità:

Scegliendo dei roditori a caso e favorendoli durante alcuni esperimenti di apprendimento, questi ultimi imparavano meglio, più velocemente e con risultati sopra la media.

Una caratteristica già nota da tempo in sociologia ma che andava verificata con cura dal punto di vista psicologico. La questione importante era:

Come replicare il test su esseri umani senza che condizionamenti esterni “sporcassero” i risultati?

Colpo di genio!

Rosenthal si presentò presso la scuola di Beverly sventolando un fantomatico Test del Quoziente Intellettivo, selezionando quindi alcuni bambini a caso ed elevandoli [ senza alcun merito ] allo status piccoli geni sulla base dei “risultati” del test.

Fact check

Effetto pigmalione – definizione

Lo psicologo lasciò che il tempo facesse il proprio corso, tornando a verificare i risultati il semestre successivo.

Tutto confermato:

I finti geni avevano imparato meglio, più velocemente e con risultati sopra la media. Come i topolini.

Che Bello !!!

Ma torniamo a Beverly.

Effetto Rosenthal: la versione di Beverly

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Per poter effettuare correttamente l’esperimento una sola cosa era importante:

Nascondere all’insegnante i reali scopi del test.

Le aspettative, sincere, dell’insegnante verso i finti geni erano la base su cui misurare i risultati. Ma se voi foste nei panni dell’insegnante “raggirata” sareste contenti di scoprire tutto questo?

Io no, voi neanche (spero) e tanto meno la maestra Beverly (potete ben immaginare …)

Ma perché l’ignoranza di Beverly è tanto importante?

Vediamo …

la profezia che si auto avvera

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Per avere risultati attendibili l’esperimento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • I bambini vennero selezionati casualmente in mezzo ad altri compagni altrettanto meritevoli
  • La maestra Beverly, però, li doveva credere super intelligenti.
  • A Beverly, comunque, venne chiesto di comportarsi normalmente con loro

In pratica l’esperimento voleva verificare se la fiducia riposta involontariamente da Beverly avesse portato ad un cambio di atteggiamento dell’insegnante ed a miglioramenti effettivi nei bambini.

Ed in effetti fu così!

le conclusioni di Rosenthal

Dato che tanti test, diversi nel tempo, hanno dimostrato l’efficacia dell’effetto Rosenthal e che tutto questo non può essere un caso provo a riassumere 4 possibili fattori di condizionamento:

1 CLIMATE FACTOR. Beverly, sapendo di avere a che fare con dei futuri geni, ha avuto un approccio più amichevole, fiducioso e positivo verso i predestinati … e la fiducia crea fiducia, in un clima positivo e stimolante.

2 INPUT FACTOR. La quantità di informazioni fornite ai bambini è più alta, complessa e dettagliata. Se sono geni, come mentore credo che possano capire cose più difficili degli altri …

3 RESPONSE OPPORTUNITY. La maestra, avendo fiducia nei finti geni, ha concesso loro maggiori opportunità di parlare, alimentando la loro autostima.

4 FEEDBACK. Opportunità di parlare non significa dire cose giuste. Quando il piccolo genio dice qualcosa di sbagliato, però, il Pigmalione spende più tempo ed energie nel correggere, nel perfezionare.

Per tutto questo il tradimento della fiducia di Beverly è stato determinante per il risultato e la verifica dell’effetto Pigmalione.

Per la “gioia” di Beverly, che infatti all’epoca si risentì non poco per quanto le avevano fatto alle spalle.

Ma, come da lei stesso dichiarato in questa intervista recente, grazie a questo escamotage la scienza ha potuto far luce su un fenomeno noto da millenni ed ancora privo di basi scientifiche.

Anche la maestra Beverly, quindi, alla fine se ne è fatta una ragione!

In fondo

"Gli uomini sono sempre sinceri. Cambiano sincerità, ecco tutto ". Tristan Bernard Condividi il Tweet

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