Draghi: “conoscenza, coraggio e umiltà contro le epidemie narrative”

epidemie narrative e fake news secondo Mario Draghi
Condividi le informazioni

Come nascono, si sviluppano e proliferano le fake news? Nascono da una storia che offre narrazione epica, potenza evocativa ed alimenta l’immaginazione nella nostra mente; la notizia a quel punto, seppur falsa, diventa credibile perché ci affascina e ci spinge a condividerla, creando il passaparola tipico delle epidemie narrative.

Questo blog affronta spesso argomenti collegati alla finanza comportamentale e si sofferma ogni volta ad analizzare il ruolo delle informazioni, della verità e dell’incertezza contrapposta alle epidemie narrative.

In modo molto più autorevole del mio il presidente uscente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha voluto incentrare il discorso tenuto all’Università Cattolica di Milano, in occasione della consegna della laurea honoris causa in Economia, proprio sul tema delle epidemie narrative.

Draghi racconta la sua grande esperienza di policy maker facendo ben capire che decidere in condizioni di incertezza è come smettere di guardare la savana dall’alto di un albero protetto e scendere, piedi a terra, correndo pericoli concreti e reali.

Ecco gli insegnamenti che mi sento di trarre dal suo fantastico discorso.

Le 3 caratteristiche di una buona decisione

evonomia lettera - Draghi: "conoscenza, coraggio e umiltà contro le epidemie narrative"

Quali sono, secondo il presidente della B.C.E., le caratteristiche frequenti delle buone decisioni?

Draghi ne elenca 3 per lui fondamentali:

  • Conoscenza
  • Coraggio
  • Umiltà

Basta questo per prendere decisioni giuste?

No, perché spesso ci troviamo a decidere in condizioni di ambiguità, in ambienti ad elevata complessità e con risultati incerti.

Che fare allora?

La conoscenza come argine delle epidemie narrative

conoscenza - Draghi: "conoscenza, coraggio e umiltà contro le epidemie narrative"

Affidarsi alla conoscenza per ponderare al meglio gli scenari futuri o futuribili e decidere per il meglio, seguendo criteri di merito, logica e coscienza.

Ed ecco il suo potente j’accuse:

“Oggi viviamo in un mondo in cui sta scemando la fiducia nei fatti oggettivi, scientifici ed imparziali. Aumenta invece il peso delle opinioni soggettive, che rimbalzano come una grande eco planetaria”

Mario Draghi

Il risultato di questo atteggiamento miope sono decisioni di breve respiro, dettati più dall’istinto che dalla ragione.

Il rigore delle analisi, i fatti evidenti e le elaborazioni coerenti sono invece le basi fondamentali di quelle che, a lungo andare, possiamo definire “le buone decisioni.”

"La competenza, fondata sulla conoscenza, è essenziale per capire la complessità delle scelte economiche, sociali e finanziarie." Mario Draghi Condividi il Tweet

Il coraggio delle decisioni incerte

Coraggio - Draghi: "conoscenza, coraggio e umiltà contro le epidemie narrative"

In tema di decision making, Draghi cita Robert Shiller:

Il mercato NON è in grado di autoregolarsi perché spesso gli agenti finanziari ed anche gli esperti cadono vittime di epidemie narrative, ovvero di abbagli collettivi che hanno effetti negativi sull’andamento dei mercati stessi.

Come contrastare questo fenomeno?

Affrontando uno dei temi fondamentali della finanza comportamentale:

L’elaborazione delle informazioni e delle notizie.

Ovvero saper ascoltare con mente aperta tutte le voci dissonanti ma, ancora una volta basandosi sulla forza dei fatti, contrastare il pensiero dominante quando esso è incoerente.

"Nulla può sostituire, nel decision making, l'analisi rigorosa dei dati accompagnata dall'esperienza." Mario Draghi Condividi il Tweet

Ed ora, conclusa l’analisi, arriva il momento peggiore:

Bisogna decidere!

Spesso le decisioni sono accompagnate da incertezze e rischi (ne parlavo in questo articolo) ma il non decidere ha un prezzo altrettanto elevato.

L’inazione, secondo Draghi, è una condizione molto potente, viva e presente nell’animo umano.

Questa convinzione trova evidenza nella prospect theory di Kahneman e Tversky, il cui cuore pulsante è proprio la preferenza psicologica dell’individuo per lo status quo!

Ecco, la seconda lezione è il coraggio di agire in conseguenza ai fatti, ai dati ed alle evidenze raccolte.

L’umiltà per contrastare le epidemie narrative

black and white child connected 265702 - Draghi: "conoscenza, coraggio e umiltà contro le epidemie narrative"

L’umiltà serve per poter riconoscere gli errori che sono naturali, logici ed in qualche modo necessari in ogni processo incerto, frammentato e complesso.

Ecco.

La paura che porta all’inazione, a mio avviso, è figlia della mancanza di umiltà nell’accettare che il rischio porta con sé la concreta possibilità di sbagliare.

Di contro, in contesti incerti, non sempre un risultato positivo è figlio di una decisione giusta così come le decisioni corrette non sempre producono il migliore dei risultati attesi.

Accettare tutto questo è meno banale di quanto possa sembrare, perché incide sulle nostre convinzioni più profonde ed è, in ultima analisi, il vero segno di umiltà di cui parla Draghi.

Che dire … davvero una grande lezione, professor Mario Draghi!

Grazie.

Se vuoi approfondire gli argomenti legati alla finanza comportamentale ti invito a leggere altri post della sezione

FINANZIARIA [ MENTE ]

e ti chiedo di contribuire a stimolare la discussione lasciando un commento con la tua esperienza personale sul tema finanza ed irrazionalità.

A presto!

Condividi le informazioni

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.