Euristiche e bias, la [ sottile ] differenza

euristiche e bias differenza

Sai perché la mente è felice di usare euristiche e bias cognitivi? Perché ama la semplicità!

In questo blog dedicato al modo in cui formiamo i nostri giudizi in termini psicologici, economici e comportamentali uso spessissimo le parole euristiche e bias associandole, mischiandole e di fatto confondendole!

Al significato di euristica ho dedicato un intero articolo [ lo puoi leggere qui ] eppure, ancora oggi, sono il primo a fare confusione tra 2 dei termini più diffusi, enigmatici e meno intuitivi nel campo delle scienze cognitive.

Come rimediare?

Con questo articolo dedicato!

Euristiche e bias, la mente desidera semplicità

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Siamo una società sempre più votata alla ricerca della perfezione giusto? Il lato giusto per la tua foto Instagram, il profilo adatto, l’emozione social positiva. 

Perfetto!

Peccato che anche tu come me vivi in un mondo fatto di alternative complesse, analisi superficiali e decisioni approssimative; un mondo in cui la mente umana semplicemente non è in grado di elaborare decisioni perfette.

Se poi tieni conto che il tuo cervello è per sua stessa natura pigro, superficiale e sbrigativo [ a questo proposito è certamente utile conoscere i 2 sistemi di elaborazione del pensiero ] capisci subito che le tue scelte spesso nascono da un desiderio di semplicità, dall’intuito e da errori.

Vuoi un esempio? Eccolo

Un esempio di scorciatoia mentale

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Secondo te esistono più parole con la lettera “C” in prima posizione [ es. Camicia ] o parole con la lettera “C” in terza posizione [ es. acCiaio ] ?

Se sei come la maggior parte delle persone avrai risposto prima posizione anche se la risposta giusta è l’altra!

Non ci credi?

Molte parole che iniziano con C hanno la stessa lettera alla terza posizione [ CaCao, CoComero ]; considera poi che migliaia di parole iniziano con una delle altre 20 lettere e che, guarda un po’, hanno la C in terza posizione [ da baCchetta, doCumento, enComio fino a taCco, viCario e zeCca! ]

Sei convinto ora?

Ed allora perché sbagliamo? Per il semplice motivo che il nostro cervello è abituato a pensare alle lettere iniziali delle parole ma non quelle nel mezzo; quindi le prime sono più facilmente disponibili nella tua mente!

Per rispondere a questa domanda hai usato una scorciatoia mentale che si chiama euristica della disponibilità [ se sei curioso scopri qualcosa in più su questa euristica]

Daniel Kahneman e Amos Tversky hanno proposto l’esempio che ti ho appena fatto all’interno della loro famosa pubblicazione Judgment under Uncertainty: Heuristics and Biases, lavoro che ha dato il via alle scienze comportamentali.

Euristiche o bias? Alcuni esempi

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Ma allora l’esempio di prima è un’euristica o un bias? Se sei perplesso sappi che ti capisco perfettamente. Purtroppo la differenza tra i 2 termini è piuttosto sfumata …

Ora veniamo al punto!

In tema di euristiche, per esempio, abbiamo già parlato di :

mentre, se vogliamo citare un paio di bias che abbiamo già trattato, tra i molti disponibili troviamo:

  • Effetto IKEA, la tendenza delle persone a sovrastimare il valore di un bene, rispetto al giudizio comune, per il solo fatto di averlo realizzato.
  • Overconfidence bias o dell’eccesso di fiducia, la convinzione ottimistica di avere abilità superiori alla realtà [ e alla media ]

Ma, per fare finalmente chiarezza, serve prima una definizione di bias.

Bias cognitivi, una definizione

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Una bella definizione di bias cognitivo è la seguente:

Bias cognitivo è una limitazione nel pensiero oggettivo derivante dalla tendenza della mente ad elaborare informazioni attraverso la lente dell'esperienza e delle preferenze personali Condividi il Tweet

E cosa intendiamo per lente deformante?

Le euristiche, naturalmente!

Ecco la differenza tra euristica e bias

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Come spiega magnificamente questo pezzo

LE EURISTICHE sono

  • rappresentazioni semplificate della realtà
  • in cui le valutazioni sono superficiali, realistiche ma poco accurate
  • basate o sull’esperienza personale oppure sulla conoscenza di storie altrui

mentre I BIAS sono

  • rappresentazioni distorte e personali della realtà
  • generata da convinzioni personali piuttosto che da valutazioni oggettive
  • basata su preferenze di tipo soggettivo

Ragionando sullo schema di elaborazione del pensiero ripetitivo, composto dalla sequenza azione/riscontro/miglioramento, nel caso delle euristiche è possibile notare delle modifiche adattive al comportamento [ in pratica ad ogni errore miglioriamo ].

Fantastico!

Nel caso dei bias, invece, un errore cognitivo viene ripetuto all’infinito, pur essendo a conoscenza dell’errore medesimo.

Ed ecco, in definitiva, la risposta:

Di fatto, la [ sottile ] differenza tra bias ed euristica risiede nella capacità di modificare una decisione o un comportamento sulla base dell’esperienza acquisita; nel caso di errore ripetuto, costante ed immutato nel tempo parliamo di bias.

Vuoi un altro esempio?

Se, dopo 6 lanci della monetina in cui è uscito sempre testa, sei intimamente convinto che al prossimo lancio il risultato più probabile sarà croce pur sapendo che ogni lancio è indipendente ed ha il 50% di probabilità… allora sei affetto dalla cosiddetta fallacia del giocatore [ scopri tutti i bias legati ai giochi d’azzardo leggendo questo post ]

Concludendo, i bias non sono altro che un sottoinsieme delle euristiche. Come dire che tutti i cani sono animali ma non tutti gli animali sono cani!

D’altronde se anche il più famoso degli psicologi affermava che

Non è tanto facile suonare lo strumento della mente. (Sigmund Freud) Condividi il Tweet

penso sia più semplice accettare il fatto che, spesso, cadiamo vittime dei nostri stessi pensieri.

Ehi,

Sei arrivato alla fine e io ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo alla lettura di questo post.

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Inoltre, per avere una panoramica di tutto quello che Evonomia.com offre sull’argomento ti consiglio di cliccare qui sotto:

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Grazie e alla prossima!

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