Piccole soddisfazioni al tempo della noia

omeostasi e noia - Piccole soddisfazioni al tempo della noia

In questo momento di spazi ristretti, tempi dilatati e noia per decreto legge tuo figlio, come il mio, vive i compiti come fossero una tortura immeritata preferendo trascorrere ore tra giochi, play station e spotify?

Un po’ come se tu passassi ore a controllare lo smartphone, in attesa di ricevere il piacere di una notifica o di un like.

Non capita, vero?

Dicevo… in questo tempo di calma forzata esiste un modo per rendere interessanti le cose noiose?

Tranquillo, è un ragionamento semplice! Ma procediamo con ordine.

Un’idea potrebbe essere quella di garantire l’omeostasi attraverso la reward substitution [se non la conosci ti consiglio, per prima cosa, di scoprire i concetti base della reward substitution].

questo post si suddivide in 3 parti, che prendono spunto da altrettante domande:

Perché preferiamo attività improduttive e piacevoli a quelle più profittevoli?

Cosa succede quando esageriamo?

Cosa fare per migliorare?

Partiamo dal primo punto!

Dopamina e desideri

evonomia coffee - Piccole soddisfazioni al tempo della noia

La dopamina è un neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di piacere che proviamo [per approfondire ti consiglio questo articolo].

Conosciuta appunto come la molecola del piacere sarebbe meglio definirla come il trigger del desiderio.

In che senso?

Nel senso che la nostra mente rilascia dopamina al solo pensiero di ricevere una ricompensa emotiva.

Quindi la dopamina entra in circolo alla sola vista di un dolce, alla sola idea di una sfida a Pro Evolution Soccer oppure al desiderio di bere acqua quando hai veramente sete.

Ed il premio può essere anche solo teorico, come quando sogni il jackpot al superenalotto.

Non importa!

Il piacere psicologico [reward] è identico, immediato ed indifferente degli effetti a lungo periodo.

Quindi tutto ciò che è improduttivo ma emozionante ed immediato [come la fetta di torta, il controllo ossessivo delle app e la speranza del jackpot] domina i pensieri?

Ebbene SI.

Studiare invece … ammettiamolo è noioso ! la dopamina è minima, il piacere cala ed il desiderio batte la noia!

Ma accade anche un’altra cosa interessante quando inseguiamo la dopamina …

L’omeostasi

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Il corpo regola le proprie funzioni fisiche, intellettuali ed emotive cercando di mantenere il punto di equilibrio.

Questo processo si chiama omeostasi.

L’esempio più immediato e famoso di omeostasi è la regolazione della temperatura corporea.

L’obiettivo del cervello è regolare il corpo intorno ai 37°, quindi tremiamo se abbiamo freddo per aumentare la temperatura e sudiamo quando fa caldo.

Un equilibrio naturale, il più delle volte.

Quando provi alti livelli di piacere, però, desideri ripetere l’esperienza più e più volte.

La dopamina non si basta mai !!! Condividi il Tweet

Come sottolineato in questo post dedicato alla ricerca di motivazioni, alla noia ed alla perdita di stimoli:

La scarica di dopamina della “prima volta” svanisce presto, interrompendo la magia e l’effetto gratificante tanto ricercato.

Riccardo “Skande” Scandellari

In pratica sposti il tuo punto di equilibrio, la tua omeostasi, sempre più in alto.

Due conseguenze di questo inseguimento del continuo piacere:

  1. la ricerca del piacere è sempre più difficile [anche mangiare caviale e bere champagne ogni giorno per tre settimane consecutive diventa un rituale un po’ stanco, banale e privo di stimoli]
  2. La perdita di interesse per le attività utili ma noiose è immediata e totale

Veniamo a questi mesi eccezionali scanditi dal coronavirus.

Immagina ora che un bimbo delle elementari ed una ragazzina delle medie vivaci, attivi e pieni di interessi siano scaraventati in questa prigione emotiva senza conoscere la data di fine pena.

Giovani in continuo stimolo ed in perenne ricerca di dopamina.

In questa condizione di pura noia è incomprensibile (?) che perdano gli stimoli per eseguire con la necessaria attenzione compiti i cui risultati, la relativa soddisfazione ed il premio emotivo sarà godibile tra una decina di anni …

Mentre noi li incentiviamo (giudicandoli?) senza poter offrire loro una reale prospettiva di ritorno al piacere nelle forme e nei modi conosciuti.

Che fare quindi?

Noia e reward substitution

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Due semplici proposte per ricostruire un nuovo equilibrio [accettando che, per un po’ di tempo, la normalità conosciuta finora sarà utopia].

Come suggerisce il video che trovate all’inizio del post una prima proposta [oggettivamente controintuitiva] è incentivare, alimentare, addirittura imporre una massiccia dose di noia.

Per quale motivo?

Tutti noi, grandi e piccini, in questa fase di Covid-19 abbiamo rinunciato ai nostri piaceri, spesso sostituendo i desideri esterni con alternative casalinghe.

Ecco allora tutto un proliferare di provetti Masterchef alla ricerca della farina perduta …

Mantenere alta la dopamina attraverso “piaceri esterni”, in queste condizioni, diventa una fatica frustrante.

Per noi e per i più piccoli.

E se, invece, imponessimo alla nostra mente un’azione di dopamina detox?

Niente smartphone, niente dolci, niente piaceri per un giorno intero !!!

La frustrazione all’inizio sarebbe enorme ma, in un processo di omeostasi al ribasso, potremmo ridurre la nostra dopamina a livelli tali da provare piacere per le piccole soddisfazioni.

Come un esercizio ben fatto o un compito finito prima del previsto.

Attenzione!

La dopamina ci mette un attimo a risalire, quindi l’azione detox deve essere ripetuta nel tempo, per essere efficace.

Un secondo suggerimento è quello di lasciare le attività ad alta dopamina verso la fine giornata ed a tempo limitato, legandoli come il più classico esempio di reward sustitution, all’ottenimento di specifici obiettivi.

Come dici? lo fai già con tuo figlio?

Certo, anche io.

Ma sapere il motivo per cui tutto questo funziona cambia l’approccio…

Inoltre la prospettiva deve essere di dare piacere per un risultato ottenuto, non di punire un fallimento.

Sembra banale ma questo diverso obiettivo comunicativo cambia moltissimo, in termini di aspettativa del piacere [rilascio di dopamina].

Sei d’accordo?

Mi piace chiudere con la citazione “rivisitata” che ho trovato nel post di Riccardo

“l’eccellenza dipende da quanto sei in armonia con te stesso e con il tuo tempo” Riccardo @skande Scandellari Condividi il Tweet

Ehi!

Sei arrivato alla fine e io ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo alla lettura di questo post.

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Grazie e alla prossima!

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